✅ Il Black Friday panacea di tutti i mali? Anche NO!

Invece a guardare quello che succede sul web sembrerebbe proprio di si, il fatto che il Black Friday sia percepito come una panacea, è un chiaro sintomo che le aziende italiane ancora una volta dimostrano di non avere capito niente su cosa voglia dire fare marketing in maniera seria e sensata. Capiamoci bene, non ho niente contro all’evento in se, anzi, sotto certi aspetti favorisce parecchio anche quella che è la mia attività, perché mi fa lavorare ancora di più in questo periodo, quello che mi manda in bestia è l’utilizzo che ne fanno in tanti “ad cazzum”, per usare un linguaggio tecnico. Per capirci meglio, ho 12 indirizzi mail attivi, dove sistematicamente arriva ogni giorno di tutto e di più e nei quali è da stanotte che arrivano millemila email tutte nel solito stile che riportano come oggetto la parolina magica “Black Friday”, un po’ in tutte le salse. Ora, va da se che il giorno ufficiale è questo e quindi è normale ricevere comunicazioni del medesimo taglio da parte delle varie attività, il problema reale è che però, tali attività NON hanno fatto mai nulla nel corso di tutto il resto dell’anno per farsi scegliere, notare, preferire. Insomma, se tu azienda, negozio, attività in generale, nel corso di tutto l’anno non mi mandi mai una mail, un messaggio, una presentazione, un qualche segno di vita che esisti e hai qualcosa che può interessarmi, mi dici come cavolo speri che con la mail di stamani io possa DECIDERE di venire a comprare da te? Io non lo farò e come me migliaia di altre persone che hai contattato, magari acquistando un database di email anche a caro prezzo, perché prima di tutto, proprio come te, tantissime altre attività stanno adottando la tua tattica di vendita da “ultimo minuto”, che non solo è improduttiva, ma addirittura può essere dannosa per la tua attività nei mesi e anni a venire. Care aziende italiane, avete un problema molto serio, pensate di essere Amazon, ma NON lo siete, pensate di NON fare niente durante tutto l’anno per il vostro posizionamento, per far sapere che esistete e volete poi concentrare le vendite in un solo giorno. Sapete invece qual è il risultato di questo tipo di approccio al Black Friday? Quello di finire nella casella “Cestino” della mail, proprio insieme a tutte le altre mail che riportano lo stesso oggetto. Ah fatemi sapere se...
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Taxi Vs Uber, il nuovo che NON avanza

Di questa vicenda si è parlato così tanto e nei più svariati modi che mi ero riproposto di non farlo sul mio sito, anche perché a guardarla dall’alto, la vicenda Taxi Vs Uber non riguarda da vicino la mia attività, ma diciamo che ci gira parecchio intorno, motivo per il quale ho deciso di dare il mio modesto parere su quanto è successo nelle scorse settimane. Sarebbe ancora più giusto dire che sta succedendo anche in questo momento, dato che la diatriba Taxi contro Uber non è che sia finita, se le proteste si sono in qualche modo affievolite, il problema di base rimane, è quello contenuto in questa famosa legge che riguarda il mondo dei trasporti e che riporta la data del gennaio 1992. Ora, sappiamo bene che in Italia abbiamo una legislatura alquanto antiquata e che dobbiamo sottostare a leggi anche molto più vecchie di questa, ma in questo pezzo io non ho intenzione di analizzare la questione da un punto di vista politico e nemmeno da quello strettamente “tecnico”, quello che voglio fare è guardarlo da un punto di vista sociale. Guardare la vicenda dalla parta di un comune cittadino che si occupa quotidianamente di internet marketing e tecnologia, quindi ha a che fare con un processo evolutivo che segue il cambiamento delle esigenze della popolazione, la battaglia dei Taxi nei confronti di Uber è un qualcosa di totalmente anacronistico e se non fosse per i toni drammatici della vicenda farebbe quasi sorridere. Fa sorridere perché sembra quasi la lotta di odierni Don Chisciotte contro moderni mulini a vento, cavalieri medievali a cavallo che si scontrano con droni da guerra telecomandati, bighe romane che cercano di fare resistenza a macchine da Formula Uno, insomma, ho esagerato ma credo che ci siamo capiti. Quello che sto vedendo io da parte dei tassisti è un po’ questo, il non volere cedere ad un mondo che è inevitabilmente ed irrimediabilmente cambiato e sta cambiando ogni giorno sempre più velocemente, ma soprattutto, un mondo dove i cittadini vogliono poter dire la loro e soprattutto scegliere. Esatto, proprio così, la cosa che pare invisibile agli occhi dei tassisti che protestano contro Uber è che ai cittadini piace la possibilità di scelta, anzi la vogliono, la pretendono, nessuno ha più intenzione ad assoggettarsi ad un mercato chiuso e monopolizzato. Quello che non si vuole capire è che non si può andare contro al mercato, ma bisogna seguirlo, è il...
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SEO & Love 2017 Cronaca di un successo annunciato

Da quando ho iniziato a lavorare nel mondo del marketing online di eventi dal vivo ne ho fatti sicuramente molti, alcuni che mi hanno lasciato molto, altri poco o niente, di alcuni non mi ricordo più nemmeno i relatori, mentre altri ancora mi hanno fatto sentire come parte di una grande famiglia allargata, uno di questi è sicuramente il SEO&Love 2017 appena svoltosi a Verona. L’edizione 2018 sta arrivando, scopri il programma qui Un evento di settore unico nel suo genere, unico perché affronta il mondo della SEO e del Content Marketing in una maniera speciale, raccontando una storia, quella che lega questi 2 mondi che a volte sembrano distanti, ma che nella quotidianità sono invece molto più vicini di quanto si pensi. Il SEO&Love è un progetto dell’instancabile Salvatore Russo, nelle sue parole è racchiuso tutto il senso di questa manifestazione che ha visto la luce con la sua prima edizione appena nel 2016 e che già al debutto ha mostrato di avere le carte in regola per decretare un successo incredibile di pubblico anche nell’anno immediatamente successivo. “Ho ideato questo evento per raccontare la più bella storia d’amore del web: Content Marketing & SEO. Il segreto del loro amore è il rispetto reciproco, l’equilibrio nella coppia: a ognuno il giusto spazio. L’amore per la scrittura è necessario, ma non basta. Conoscere i tecnicismi della SEO è importantissimo, ma non basta. Serve avere un quadro di insieme ben definito, obiettivi chiari e strumenti e risorse utili per il loro raggiungimento.” Dalle parole del suo ideatore emerge chiaramente lo scopo di eventi di questo genere, riunire in un unico luogo e per una giornata all’anno tutti gli innamorati del mondo digitale, ai quali stanno a cuore prima di tutto i progetti ben strutturati, obiettivo che non può essere realizzato senza passare dalla SEO e dal Content Marketing. Il SEO&Love 2017 è stata un edizione speciale, perché fra i 42 relatori presenti, c’erano non solo i più conosciuti professionisti nazionali, che eviterò di nominare perché altrimenti facciamo notte, ma, a differenza dell’edizione dell’anno scorso, quest’anno sono stati invitati anche esperti di fama internazionale. Una su tutti Aleyda Solis, consulente di SEO internazionale arrivata direttamente da Madrid, Dawn Anderson, insegnante di Marketing all’Università di Manchester, ma anche Bastian Grimm,  consulente internazionale SEO di Berlino e Lukasz Zelezny, consulente e speaker internazionale nato in Polonia ma residente a Londra. La presenza di una parte...
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Chiara Ferragni è un Brand invidiabile, rassegnati

Quando ben più di un anno fa ho interrotto le pubblicazioni sul mio blog, non avrei mai e poi ma pensato di riprendere a scrivere con un argomento come il personal branding di Chiara Ferragni, ma il mondo è bello perché è vario e la rete ci delizia spesso con notizie che fanno riflettere e non poco. Come appunto la nuova vicenda mediatica che vede al centro la fashion blogger più famosa del momento e la sua lezione in veste di professoressa, che si è tenuta niente meno che nell’esclusiva Università di Harvard, cosa che ha sollevato un vero e proprio polverone in ogni dove, soprattutto sul web, dove se ne sono dette di tutti i colori. Prima di illustrarti il mio punto di vista sulla vicenda in questione, è doveroso fare delle importanti precisazioni a riguardo, la prima di queste è che io non sono un sostenitore di Chiara Ferragni, o quanto meno non è che mi resti particolarmente simpatica e non mi piace nemmeno molto a livello strettamente estetico. Quindi, prima di pensare che ciò che sto per scrivere sia dettato da una forma di adulazione del soggetto, ti dico subito che non è così, fondamentalmente non la conosco e non ho quindi elementi per giudicarla come persona al pari di come invece state facendo in molti, ne ho però ricavati parecchi dal punto di vista del suo marketing. Una volta messo in chiaro questo vado a descrivere come la penso io riguardo alla vicenda che la vede al centro della polemica, dicendo per iniziare che, come accade puntualmente in casi di questo tipo, in Italia ci si deve far riconoscere come al solito per l’odio verso le persone che hanno successo. Si ritorna sempre lì, in questo cacchio di Paese chi riesce nella vita e nel lavoro e porta a casa risultati è bollato o come poco di buono, o come qualcuno che la posizione che si è ritagliato nel mercato non la merita, per un motivo o per un altro, a volte anche per nessuno, solo perché deve essere così. Sinceramente sono allucinato dalle critiche mosse verso questa ragazza che ha costruito una “macchina da business molto potente” in pochi anni, ma questo non solo perché esse siano mosse dalle motivazioni di cui sopra, quanto perché gli italiani non hanno nemmeno la percezione di quello che la Ferragni ha fatto. Guarda che la cosa a mio avviso è...
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Trovare nuovi clienti? No grazie!

In un periodo come quello che stiamo vivendo un po’ in tutta Italia e nel resto del mondo, un affermazione come questa potrebbe sembrare alquanto provocatoria o un semplice modo per attirare click, invece rispecchia quella che è la mia situazione lavorativa attuale che, per il terzo anno consecutivo, mi fa smettere di prendere lavori dalla fine di maggio, inizi di giugno, almeno fino a metà settembre, interrompo quindi le richieste di preventivi per le consulenze anche se a malincuore, perché trovare clienti nuovi è linfa vitale per ogni business. Mi trovo quindi a dover interrompere le richieste di preventivi per le consulenze anche se lo faccio a malincuore, perché trovare clienti nuovi è linfa vitale per ogni business. Dopo questa breve introduzione a te che leggi ti potrebbero quindi comparire in testa alcune domande che ti anticipo io insieme alle relative risposte, così non hai bisogno nemmeno di portele. Paolo ma sei impazzito? No, o almeno non ancora. Hai fatto i soldi? No, magari fosse così. Sei soddisfatto del tuo lavoro? Si, sicuramente. Riusciresti a rendere soddisfatti i tuoi clienti prendendo nuovi lavori? Assolutamente no! Ecco questa ultima risposta è quella che riassume tutto il significato di questo post, che ha volutamente un tono un po’ così perché intende evidenziare quella che per molti appare come una decisione un po’ strana, quindi mi sembra il caso di precisare il perché di tale scelta. Molto probabilmente, chi mi conosce da un po’ penserà che mi trovo ancora una volta a parlare di questa cosa che ormai è assodata, ma al tempo stesso mi sta molto a cuore e in effetti mi trova spesso a dover quasi giustificare quello che per me è un comportamento normale, ma che a quanto pare viene ignorato dai più, in particolare dalle grandi agenzie che per forza di cose mirano più alla quantità che alla qualità. Io invece da consulente ho improntato la mia attività fin dall’inizio sulla qualità dei servizi, andando spesso a scapito della quantità che, come in questo momento, mi potrebbe far trovare nuovi clienti con cui magari instaurare anche rapporti di lunga durata a tutto vantaggio di periodi meno “floridi” e quindi questa non è una scelta facile ma necessaria. Necessaria per chi, come me, vuol mantenere un livello di qualità del servizio elevato, cosa che è praticamente impossibile da realizzare incamerando altre richieste di nuovi lavori, come invece fanno altre realtà che lavorano nel mio settore ma a...
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Web Marketing Festival, non solo formazione

Adesso siamo veramente agli sgoccioli, quello che viene definito, a giusta ragione, l’evento di settore più completo d’Europa è ormai alle porte, il 19 e 20 giugno infatti, il Palacongressi di Rimini verrà invaso da un vero e proprio tsunami di consulenti, professionisti e comunque più in generale di addetti ai lavori in ambito web, in tale data infatti si svolgerà la 3° edizione del Festival del Web Marketing. Ho parlato di tsunami per il semplice motivo che, nel momento che sto scrivendo il numero di partecipanti supera i 1.500, cifra che nel nostro settore non è per niente facile da ottenere e che al tempo stesso fa ben sperare sull’intenzione di una formazione sempre più adeguata da parte degli “addetti ai lavori”, cosa che dovrebbe contribuire ad eliminare un po’ di quella spazzatura che sistematicamente nasce e muore ogni giorno e che mina da vicino tutto il comparto mettendo in seria discussione l’attività dei veri professionisti. Quello della professionalità è un argomento che mi sta molto a cuore e di cui mi trovo a parlare spesso, lo sa bene chi si trova ad interfacciarsi con me quotidianamente, motivo per il quale, onde evitare di dilungarmi troppo ed andare fuori tema, rimando tale argomento ad un altro post e torno a parlare del Web Marketing Festival e di quello che è un mio parere personale a riguardo. Quando mi trovo a discutere sul tema “formazione” c’è una cosa che ripeto continuamente, ovvero il fatto di avere oggi a disposizione una tecnologia tale da permetterti di non disperdere risorse, quindi tendo a sfruttare tale tecnologia ottimizzando al massimo tempi e costi e privilegiando pertanto per la mia formazione i webinar, lo streaming, i videocorsi e tutte quelle risorse quindi che mi consentono di ottenere il risultato senza spostarmi da casa. C’è una cosa però che la tecnologia non è in grado di sostituire in alcun modo, il valore aggiunto del contatto fisico con altri professionisti come te, questa è una cosa insostituibile e che sta tornando ad essere sempre più importante anche in un mondo asettico come quello di internet, dove l’avvento dei social network ha riportato alla luce quel desiderio di networking dal vivo che si stava un po’ perdendo. Il Web Marketing Festival è quindi per me un occasione si di formazione, ma soprattutto di relazione, d’altra parte lo sappiamo bene tutti noi che facciamo questo mestiere di quanto sia importante il formarsi adeguatamente e soprattutto l’aggiornarsi...
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