Trovare nuovi clienti? No grazie!

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In un periodo come quello che stiamo vivendo un po’ in tutta Italia e nel resto del mondo, un affermazione come questa potrebbe sembrare alquanto provocatoria o un semplice modo per attirare click, invece rispecchia quella che è la mia situazione lavorativa attuale che, per il terzo anno consecutivo, mi fa smettere di prendere lavori dalla fine di maggio, inizi di giugno, almeno fino a metà settembre, interrompo quindi le richieste di preventivi per le consulenze anche se a malincuore, perché trovare clienti nuovi è linfa vitale per ogni business.

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Mi trovo quindi a dover interrompere le richieste di preventivi per le consulenze anche se lo faccio a malincuore, perché trovare clienti nuovi è linfa vitale per ogni business.

Dopo questa breve introduzione a te che leggi ti potrebbero quindi comparire in testa alcune domande che ti anticipo io insieme alle relative risposte, così non hai bisogno nemmeno di portele.

Paolo ma sei impazzito? No, o almeno non ancora.

Hai fatto i soldi? No, magari fosse così.

Sei soddisfatto del tuo lavoro? Si, sicuramente.

Riusciresti a rendere soddisfatti i tuoi clienti prendendo nuovi lavori? Assolutamente no!

Ecco questa ultima risposta è quella che riassume tutto il significato di questo post, che ha volutamente un tono un po’ così perché intende evidenziare quella che per molti appare come una decisione un po’ strana, quindi mi sembra il caso di precisare il perché di tale scelta.

Molto probabilmente, chi mi conosce da un po’ penserà che mi trovo ancora una volta a parlare di questa cosa che ormai è assodata, ma al tempo stesso mi sta molto a cuore e in effetti mi trova spesso a dover quasi giustificare quello che per me è un comportamento normale, ma che a quanto pare viene ignorato dai più, in particolare dalle grandi agenzie che per forza di cose mirano più alla quantità che alla qualità.

Io invece da consulente ho improntato la mia attività fin dall’inizio sulla qualità dei servizi, andando spesso a scapito della quantità che, come in questo momento, mi potrebbe far trovare nuovi clienti con cui magari instaurare anche rapporti di lunga durata a tutto vantaggio di periodi meno “floridi” e quindi questa non è una scelta facile ma necessaria.

Necessaria per chi, come me, vuol mantenere un livello di qualità del servizio elevato, cosa che è praticamente impossibile da realizzare incamerando altre richieste di nuovi lavori, come invece fanno altre realtà che lavorano nel mio settore ma a quanto sento anche fuori da questo.

Ognuno ha diritto di gestire il suo modo di lavorare come meglio crede, ci mancherebbe altro che io voglia imporre agli altri il mio, è solo che il fatto di dovermi andare a giustificare con altri professionisti per questo mio modo di pormi nei confronti del mercato non mi sembra altrettanto giusto.

 

Perché avere nuovi clienti se poi non riesci a gestirli?

Un osservazione molto comune sollevata dai miei interlocutori è quella secondo la quale dovrei prenderli lo stesso i lavori e delegarli, cosa che da libero professionista non potrei nemmeno fare in base alla fantastica legge italiana che prevede di non poter avere collaboratori, ma che comunque per chi non ha un’azienda strutturata resta comunque di difficile realizzazione.

Mad businessman

Conosco tanti colleghi bravi nei loro rispettivi settori, quando arrivo ad un punto che non riesco più a gestire le richieste per i potenziali nuovi clienti in arrivo infatti, succede che gli faccio i loro nomi, uscendo così ugualmente di scena perché io poi dagli eventuali accordi non ci guadagno nulla, se non il merito di aver consigliato un professionista che sa fare il suo mestiere.

Quindi anche in questo caso il cerchio si chiude lo stesso, con il risultato che siamo punto e a capo, trovare clienti nuovi costantemente sarebbe bello, ma non è sempre possibile, a volte può valere più la pena perdere un potenziale cliente piuttosto che prenderne uno che poi non riesci più a gestire.

Ho conosciuto tante aziende e professionisti che invece la pensano in maniera completamente diversa dalla mia, ma è anche vero che si sono più volte dovuti scontrare con la realtà del danno che un solo cliente insoddisfatto può fare, l’immagine che ti da un singolo cliente insoddisfatto sarà sempre più forte di quella data da 10 clienti appagati dal tuo lavoro.

Insomma, condivisibile o meno il mio pensiero, questa è la realtà dei fatti che volevo condividere con te che leggi, mi piacerebbe anche sapere come la pensi tu a riguardo, non credo di essere il solo che la pensa così, magari tu hai ancora un’altra idea in proposito, scrivimi pure il tuo pensiero qui sotto, sarò ben felice di ascoltarti.

 

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