L’usabilità, un concetto ancora sconosciuto

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Mancano appena 2 mesi alla fine del 2014, il web ha ormai preso campo e domina ogni aspetto della nostra quotidianità, su internet ci si fa praticamente di tutto, sia da pc, ma anche da mobile, quindi da tablet e smartphone, eppure ci sono ancora aziende per le quali il concetto di usabilità rimane un obiettivo irraggiungibile.

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Il fatto che abbia citato il mobile non deve farti pensare che stia parlando di siti responsive, questo è un altro concetto alquanto duro da apprendere per tanti, ma proprio di usabilità dei siti istituzionali, vecchi o nuovi che siano non c’è differenza, la mentalità di certi imprenditori è veramente disarmante.

Come da buona abitudine, nelle pagine di questo sito riporto spesso fatti accaduti nella mia sfera professionale e anche a questo giro parlo di episodi alquanto ricorrenti quando si tratta di fare una struttura da zero o comunque di sistemare e “rinnovare” un qualsiasi sito di una qualsiasi azienda italiana.

La cosa che mi capita la maggior parte delle volte è di rimanere allibito da quanto poco usabili siano i siti di certe realtà produttive, a dire il vero mi appare addirittura strano di come abbiano fatto e facciano, anche soltanto a vendere qualcosa su delle strutture simili, il più delle volte la colpa va a chi il sito l’ha creato, ma non è sempre così.

Sovente mi sono trovato a dover intervenire su diversi siti dalla dubbia utilità e dalla navigabilità pressoché inesistente e anche da parte mia il primo pensiero è stato rivolto a chi materialmente su tale sito ci ha messo mano, creando dei percorsi che alle volte assomigliano ad un vero e proprio dedalo da passare per raggiungere l’obiettivo.

Non è però sempre imputabile ai realizzatori la colpa ed ho cominciato a capirlo le prime volte che iniziavo a metter su siti da zero, realizzavo il progetto, lo facevo vedere al diretto interessato e la stragrande maggioranza delle volte lo stesso mi voleva in ogni modo rivoluzionare tutto, in nome di idee che spesso erano alquanto prive di fondamento.

Oggi la situazione a quanto pare non è cambiata di tanto, per questo sopra ho detto che c’è poca differenza fra siti vecchi e nuovi, perché il problema spesso non è in chi li realizza materialmente, ma in chi li fa realizzare, tenendo conto soltanto del solo gusto personale o comunque delle proprie idee e tralasciando invece quelle che sono le regole principali per una qualunque strategia di web marketing.

 

E ora che sono arrivato qui che cosa devo fare?

 

L’usabilità per un sito web oggi è troppo importante per essere trascurata o comunque messa in secondo piano, mi trovo spesso davanti persone che vogliono riempire qualsiasi spazio bianco che si trova sulle loro pagine web, che ti fanno creare percorsi tortuosi per far raggiungere all’utente quella determinata risorsa, che involontariamente mettono barriere ovunque fra l’utente e il fine ultimo del sito.

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C’è una regola fondamentale che è riassunta perfettamente nel libro dell’architetto americano Steve Krug, il libro è “Don’t make me think”, ovvero non farmi pensare, ecco questo è il succo di ciò che gli utenti sono più portati a fare oggi sul web; non vogliono pensare.

Oggi più che mai c’è bisogno di siti intuitivi, facilmente navigabili, che vadano dritti al punto nell’arco di un click, gli utenti sono sempre più di fretta e al tempo stesso anche molto pigri, se non gli dai subito quello che cercano la maggior parte delle volte non avrai più l’occasione di farlo, perché se ne andranno inesorabilmente.

Le aziende e gli imprenditori italiani partono da un concetto sbagliato, sono viziati dal loro prodotto, servizio o comunque dalla loro attività e danno per scontate troppe cose, non puoi riempire la tua home page di banner foto, proposte stile poster, non va bene, non funziona più così.

Rendiamo le cose semplici, il più semplici possibile se vogliamo che i nostri siti funzionino bene, gli spazi bianchi ad esempio sono indispensabili per una buona lettura di ciò che gli sta intorno, così come le categorie dei prodotti, ben definite ed organizzate alla perfezione, le pagine più importanti in home, tutto il superfluo via.

L’utente che arriva sul sito deve avere immediatamente in un colpo d’occhio la percezione di dove deve andare, cosa deve fare, dove deve cliccare per raggiungere lo scopo, altrimenti se ne tornerà indietro tempo zero e probabilmente non rientrerà più, hai una sola occasione giocatela bene.

A questo punto potresti obiettare dicendo che da esperto del settore chi realizza siti web deve riuscire anche a far si che il cliente lo stia a sentire e non voglia fare di testa propria, è vero, dovrebbe essere così, ma se lavori in questo ambiente sai anche benissimo come me che non sempre questo è possibile, c’è chi si fida ciecamente e ti da carta bianca, chi invece vuol fare tutto come gli pare e non accetta compromessi.

Purtroppo in questa seconda ipotesi puoi arrivare anche a discussioni piuttosto accese, non tutti hanno voglia di sostenerle, con il risultato di avere strutture che non generano risultati non perché il prodotto non sia buono, non perché i servizi non siano all’altezza, ma soltanto perché sul sito non sono state rispettate le regole basilari di usabilità, questo è un vero peccato.

Internet è un canale fondamentale oggi per qualunque attività che voglia prosperare e tenere il passo con le evoluzioni del mercato, non è però un gioco e ha delle regole da rispettare, chi non lo fa deve essere cosciente che questo potrà causare non pochi problemi in futuro.

 

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